Giovedì, 31 Maggio 2012

Insegno da una decina di anni alle superiori.

In sintesi quello che penso della nostra scuola superiore.

1) Finchè ci saranno i voti sarà molto difficile pensare di fare un buon lavoro educativo, infatti i voti: dividono, creano competizione non sana, non aiutano a collaborare, mettono a posto la coscienza dei docenti che chiudono l'anno e il loro rapporto con gli alunni con un semplice e arido numero, abituano a fare le differenze, a dire tu vali più dell'altro ...

2) La scuola tratta i propri alunni come dei poveri incapaci: sempre più preoccupata di ridurre i contenuti, di renderli facili se non banali, di semplificare e facilitare ... educare significa tirar fuori, se non ci si affida al senso di responsabilità dei ragazzi e li si tratta da persone in grado di affrontare e risolvere problemi come si può educarli ? Un piccolo esempio: le aule potrebbero gestirsele da soli, usandole anche nei pomeriggi ... invece no, occorrono i bidelli per pulirle, per imbiancarle, per aggiustare banchi e sedie ... come possono gli alunni sentire propria un'aula che non possono gestire direttamente ? Un altro ancora: quando chiediamo loro di essere sempre pronti per le interrogazioni, senza tener conto che hanno tante altre materie a fare la stessa richiesta, ragioniamo o siamo fuori di senno ? Come fanno a sapere tutto di tutto in ogni istante ? Programmare verifiche e prove con loro è la via giusta, sempre nell'ottica di responsabilizzarli ...

3) La disciplina è solo l'esca per i nostri alunni, il fine della scuola e quindi il nostro è non addestrarli ma renderli capaci di fare da soli nella vita in ogni suo ambito

4) La scuola cosa valuta di una persona ? ben poco: facoltà mnemoniche e talora capacità critica e espositiva ... tutto qui, ma sappiamo bene, anche senza scomodare Gardner, quanto altro per fortuna sia presente in una persona, almeno in forma embrionale ...

5) Il professore secondo me deve essere maestro di vita prima che di materia: solo così avrà ascendente sui suoi allievi; finchè ci saranno colleghi decisi a ridurre il loro rapporto con gli alunni ad un semplice e sciocco travaso di nozioni, manifestando quindi una grande avarizia nel dare se stessi ed il proprio esempio agli alunni, la scuola non potrà fare grandi passi in avanti nell'educazione vera dei giovani

Ho scritto di getto, vorrà dire che farò aggiunte poi.

Buona serata