E se si pensa che passare al green sia la salvezza per l’ambiente è necessario puntare l’attenzione sul deserto di Atacama, nel Nord del Cile. Il salare da solo contiene il 27% delle riserve mondiali stimate di litio, un elemento essenziale per le batterie di laptop, telefoni cellulari e auto elettriche.  Dal momento che il mondo si sposta verso le rinnovabili, la domanda di litio potrebbe raddoppiare entro il 2025. Per questo la Sociedad Quimica e Minera, società privatizzata sotto la dittatura di Pinochet i cui familiari possiedono ancora oggi parte rilevante delle azioni, promette di triplicare la produzione entro il 2030. Tutto questo a discapito, secondo un copione già scritto, del territorio. La notizia dell’espansione del progetto ha suscitato grande preoccupazione tra gli abitanti Atacameños del Salar, che hanno protestato apertamente contro l’espansione. Come nel caso della Patagonia anche ad Atacama è presente un combattivo gruppo di ambientalisti e in primis di cittadini. Come in Patagonia, però, l’area è troppo poco popolosa per opporsi al colosso minerario e al potere economico. Secondo le comunità gli intenti produttivi minacciano un ecosistema fragile e unico come il Salar de Atacama.

Consideriamo – scrive il comitato di difesa del Salare – il Bacino del Salar del Atacama come un sistema vivente, dove la distruzione di una sola delle sue parti influenzerà necessariamente il resto. L’acqua nel Salar è vita e quindi intendiamo come dovere etico dello Stato garantire la protezione dell’acqua per la conservazione della vita in tutte le sue forme”. Pur comprendendo – continuano – l’importanza del litio come materia prima per le batterie utilizzate in settori come le energie rinnovabili e le auto elettriche, non accettiamo in nessuna circostanza che ciò implichi il sacrificio di acqua e vita nel nostro territorio. Le batterie al litio non sono ecologiche: la loro impronta ambientale viene semplicemente ignorata”. Ci sono quindi tutte le premesse per ritenere che, alla battaglia che ha aperto questo articolo, si unisca quella dell’ecologia del futuro che dovrà necessariamente fare i conti, anche ma non solo, con la tutela del Salare.

 

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